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Presentazione Stagione 2019 Amici della Musica – Foligno

19.1.2019, Foligno, Auditorium San Domenico. Amici della Musica di Foligno. Presentazione della Stagione 2019. Con Sandro Cappelletto, Lorna Windsor, Giorgio Battisti, Marco Scolastra, Elga Ciancaleoni. Valentina Volpe Andreazza, mezzosoprano; Héloïse de Jenlis, arpa.

Gran Concerto di Capodanno 2019 – Todi

1.1.2019, Todi, Teatro Comunale. Gran Concerto di Capodanno. Luca Venturi, violino. Marco Scolastra, pianoforte. Lucia Casagrande Raffi, soprano. Coro Canticum Novum di Solomeo. Orchestra del Teatro Cucinelli. Fabio Ciofini, direttore.

L’Impressione – FUORI STRADA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 43 del 9.12.2018

FUORI STRADA

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Nonostante la formazione di un comitato, con gruppo su Facebook, che di recente è tornato alla carica, la situazione di Ponte d’Antimo non è cambiata di una virgola: sosta selvaggia era, sosta selvaggia è rimasta, tra vaghe promesse e qualche apparenza. Quando c’è di mezzo il commercio, con la sua forza di attrazione, le regole stradali sono messe a dura prova. Non solo a Ponte d’Antimo. La recente apertura di un locale a San Paolo, vicino alla chiesa, nonostante un parcheggio poco distante in Via Serena, ha già prodotto qualche effetto visibile, ad opera di chi pratica la sregolatezza al volante come stile di vita. Quest’immagine recente mostra una vettura parcheggiata proprio sopra un’isola di traffico rialzata. Che sia rialzata, di poco o di tanto, non fa differenza. Oramai, con la massiccia offerta e diffusione di veicoli “suv”, “trazione integrale”, “crossover”, e chi più ne ha più ne metta, non c’è più ostacolo che tenga, siamo sempre più fuoristrada. In tutti i sensi.

Lucilla Galeazzi e Levocidoro – Gubbio

Gubbio, 8/12/2018, ex reffettorio della Biblioteca Sperelliana. Umbria in Voce. Lucilla Galeazzi e Levocidoro. Susanna Buffa, Nora Tigges, Susanna Ruffini, soprano; Chiera Cesarico, Sara Marchesi, Lucilla Galeazzi, mezzosoprano; Stefania Placidi, chitarra, canto; Lucilla Galeazzi, direzione.

L’Impressione – GRAZIA A MARIA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 42 del 2.12.2018

GRAZIA A MARIA

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Cambia il messale romano, nel “Gloria” e nel “Padre Nostro”, come da Bibbia CEI 2008, perché Dio ha a benvolere tutti gli uomini e non può indurre in tentazione. Motivazioni teologiche, non filologiche, a evidenza del principio che ispira le traduzioni bibliche, salvo qualche spiraglio, per i passi più sensibili, magari nelle note, in questa o quella versione. L’altra importante preghiera dei fedeli, l’Ave Maria, non è in discussione, eppure la materia è controversa. Nel testo originale da cui origina “ave (Maria), piena di grazia”, dal greco “kaire kekaritomene”, è pacifico che il primo termine debba essere tradotto con “rallegrati”, “gioisci”, mentre sul secondo le ipotesi degli studiosi sono molteplici, tra cui “bella”, “attraente” o persino “tu che ti sei fatta (resa) bella, graziosa”. Misteri del greco antico. A Maria col Bambino è dedicata una maestà di collina, con un avviso di “pericolo di crollo” divenuto appena leggibile dopo tanti anni in cui è stato esposto. Pur con una frattura che incombe proprio sopra l’immagine venerata, la maestà resiste ancora, nonostante al pericolo non sia stato posto rimedio. Più che in un intervento strutturale, si confida forse nella “grazia” di Maria, comunque intesa. Finora pare che abbia funzionato.

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