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Presenze

Terni, 8.12.2017, Chiesa di San Salvatore. Concerto di Natale. Sonidumbra. Massimiliano Dragoni, Luca Piccioni, Gabriele Russo, Marco Baccarelli, Barbara Bucci.

Ensemble Divinus Concentus – Roma

Roma, 17.11.2017. Pontificio Istituto di Musica Sacra. Fondazione Domenico Bartolucci. Ensemble Divinus Concentus. Luca Venturi, Giacomo Scarponi, violino; Angelo Cicillini, viola. Ivo Scarponi, violoncello; Marco Venturi, pianoforte.

Donna, Voja e Fronna – Roma

Roma, 12.11.2017, sala da concerto degli spazi SMPT, ex Mattatoio. Musica & Musica autunno 2017. “Donna, Voja e Fronna”. UmbriaEnsemble. Lucilla Galezzi, voce; Claudia Giottoli, flauto; Luca Ranieri, viola; Maria Cecilia Berioli, violoncello; Leonora Baldelli, pianoforte. Composizioni di Piero Giuseppe Arcangeli e Raffaele Sargenti.

POLVERI

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 39 del 12.11.2017

POLVERI

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Nell’omelia pronunciata durante la messa celebrata nella Basilica Vaticana “in suffragio dei cardinali e vescovi defunti nel corso dell’anno”, il Papa ha posto l’accento sulla citazione dal libro di Daniele, da cui la prima lettura, del versetto (Dn 12, 2): “molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglie-ranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna”, senza chiarire perché i “molti” non sarebbero tutti, e senza citare né l’inferno né il relativo fuoco eterno, che sembrano così mitigati dalla eterna vergogna. Misteri della dottrina. In una istruzione emanata il 15 agosto 2016, “Ad resur-gendum cum Cristo”, “circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione”, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha chiarito che “la cremazione non è vietata, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana” poiché ” non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo”. Altrimenti che on-nipotenza sarebbe? Però “non sia permessa la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo”. Questa è la regola, altro è la realtà. Tanto è vero che la scorsa settimana, con una lieta cerimonia sulla riva del Topino, un gruppo di persone ha compiuto, sì, la dispersione delle ceneri di un loro congiunto nelle acque del fiume, ma ne ha comunque mantenuta una parte nell’urna dove erano state poste. L’istruzione vaticana ammette le mezze misu-re? E poi, oltre che l’anatema, è verosimile temere anche le sanzioni di qualche zelante esecutore della vigente ordinanza di contenimento delle polveri sottili? Ricordati, uomo, “polvere tu sei e in polvere tornerai”, ma non senza complica-zioni.

PARCA SOSTA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 38 del 5.11.2017

PARCA SOSTA

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Dal primo gennaio prossimo, l’area Polizia Municipale del Comune di Foligno avrà un nuovo dirigente; di nomina amministrativa, quindi non più “di natura fiduciaria”, immigrato da un’altra regione, quindi estraneo all’attuale apparato. Staremo a vedere se questo farà la differenza, in un ente comunale dove, in generale, conta più la liturgia che la sostanza. Un esempio di ciò che riceverà in eredità il nuovo comandante viene dal cimitero centrale dove, in occasione della commemorazione dei defunti, l’afflusso di gente in carrozza è massiccio. Bene, in corrispondenza dell’ingresso sud, dove è presente una segnaletica verticale stabile di parcheggio autoveicoli in fila, dallo stesso lato sono posti dei segnali mobili di divieto di sosta con rimozione forzata, titolati “Polizia Munici-pale Foligno”. Una contraddizione evidente, un’incertezza gratuita, peraltro senza che sui segnali siano forniti dettagli e senza che dall’albo pretorio, tanto per cambiare, risulti una corrispondente ordinanza. Se solo il nuovo dirigente riuscisse ad evitare che i cittadini vengano indotti in stato confusionale, come spesso accade, ad opera di chi, per funzioni diverse, opera sulle strade, sareb-be già un motivo per intonare al cielo inni di lode.

AVANTI FIANO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 37 del 29.10.2017

AVANTI FIANO

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Difficile, visti i precedenti, pensare che sia imputabile a vandalismo qualunque il danneggiamento del mascherone, con la rottura del naso, della fonte di Acquabianca, di era fascista (simile a quelle sul Valico della Somma o a Costacciaro), alla quale vengono ad attingere da ogni dove dell’ottima acqua gratuita, che non ha colore politico. Il mascherone fu ricostruito praticamente da zero, con il recupero della fonte, una decina di anni orsono, dopo che una successione di eventi di danneggiamento, apparentemente casuali, ne aveva causato di fatto la demolizione. Del disegno di legge “Fiano”, di contrasto dell’uso di simboli del fascismo e del nazismo, ho parlato nel numero 27, quando era ancora tale; ora è stato approvato dalla Camera e, se il Senato lo confermerà, diventerà legge. Nel frattempo, qualcuno forse ritiene che ci si possa già portare avanti con il lavoro. Se il Comune di Foligno non darà un chiaro segno, intervenendo con una tempestiva riparazione, c’è da scommettere che qualche altro antifascista orfano del fascismo si senta autorizzato a continuare l’opera.

QUINTERNANA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 36 del 22.10.2017

QUINTERNANA

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Il Comune di Assisi ha cambiato le tabelle di località, aggiungendo l’indicazione “città di San Francesco”, ovviamente quello di Assisi. Era necessario, troppa gente è convinta che sia la città di San Rufino. Qualche malumore per una scelta così netta ed esclusiva; assisani, contentatevi: se aveste avuto Mismetti come sindaco, avreste rischiato di essere la “città del calendimaggio”, così come Foligno è diventata la “città della quintana”. La quintana di Foligno, in trasferta a Nuova York (come diceva Ruggero Orlando) per il “Columbus day”, con una rappresentanza che ha percorso anche sotto la pioggia la “quinta strada” dove, ad uno sparuto pubblico con l’ombrello, sono stati mostrati scampoli della sfilata, senza alcun segno dell’infilata. Oltre ai tamburi, solo sartoria: né il dio Marte, né un cavallo col cavaliere uniti nel famoso binomio, né una lancia. A proposito di lance, sulla stazione di Terni spicca un elemento della passerella pedonale di collegamento tra i lati opposti della ferrovia, detto “tripode”, che sembra proprio rappresentare tre lance e due anelli quintanari. Foligno, “città della quintana”, non ha un monumento alla quintana. Si potrebbe colmare questa lacuna adottando quello di Terni ed accomunare Narni, con la sua corsa all’anello, sotto il segno della “quinternarna”.

PIETRA IN BIANCO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 35 del 15.10.2017

PIETRA IN BIANCO

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Le pavimentazioni sembrano un capitolo lontano della storia cittadina eppure, una volta fatte, incombe e persiste la necessità di manutenzione laddove si formano fratture, cedimenti, dissesti di varia natura. Le soluzioni a volte sono pertinenti, altre volte sono carenti, altre ancora si limitano alla solita toppa di asfalto, che con la pietra non avrebbe nulla a che spartire. Il futuro, però, ci prospetta altre ipotesi. Nel piazzale antistante la nuova sede INAIL, adibito a parcheggio, la pavimentazione ha subìto un ampio dissesto, con le piastrelle che non spianano più e la pavimentazione che assume una conformazione ondulata ed instabile. Anziché risolvere il problema intervenendo alla radice, la soluzione adottata è stata molto più sbrigativa: una bella gettata di breccia fine che confonde la vista e funge da elemento stabilizzatore. Se questo è il nuovo che avanza, vuoi vedere che, in un futuro non troppo remoto, nel pavimentato centro cittadino torneremo alle strade bianche?

STAZIONAMENTO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 34 del 8.10.2017

STAZIONAMENTO

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Foligno, città con dichiarata vocazione turistica, non ha un’area di sosta attrezzata per camper; ne risulta una a Colfiorito in zona Casermette, mentre quella di via Campagnola, così allestita anni fa, di fatto non è più tale da diverso tempo. Ciò significa che i camperisti o si rivolgono alle città vicine oppure si arrangiano in zone di sosta o di parcheggio. Non di rado ciò comporta l’occupazione di spazi preziosi per gli utenti abituali, come ad esempio il parcheggio di Piazzale della Pace, molto utilizzato da chi prende il treno o si reca nel centro cittadino tramite il sottopassaggio che attraversa la stazione ferroviaria e sbuca in piazzale Unità d’Italia. Visto inoltre l’ingombro tipico del mezzo, l’occupazione esorbita dal singolo posto auto, con una ulteriore riduzione degli spazi fruibili. Ci sono poi quelli che non si fanno scrupoli e si piantano in luoghi dove non solo la domanda di parcheggio è molto alta ma anche la disponibilità di posti limitata. Questo mezzo, ad esempio, pizzicato pochi giorni fa, non solo occupa più del suo spazio ma addirittura invade ben tre posti per i motocicli. Tutto regolare. Chi di dovere augura la buona notte.

DONNE APERTE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 33 del 1.10.2017

DONNE APERTE

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Le cronache recenti riferiscono di numerosi fatti che hanno avuto come vittime delle donne in quanto tali. Molti gli appelli, tra i quali non poteva mancare quello della prima donna tra le cariche istituzionali, nel chiedere “un provvedi-mento che aumenti la protezione e le tutele per le donne e rafforzi le misure di interdizione contro gli uomini violenti”. Come questo si possa tradurre in prati-ca non è dato sapere: staremo a vedere. Veniamo a Foligno, dove, in fatto di misure di tutela delle donne, abbiamo un caso esemplare. In uno dei rari servi-zi igienici pubblici nella zona centrale, oltre allo schifo di tutto il resto, il bagno delle donne, causa un asse venuto meno dal lato del battente, ha la porta con una fessura verticale di una decina di centimetri per tutta l’altezza, che con-sente di sbirciare facilmente dall’esterno e che quindi ne pregiudica l’intimità. Una certezza che mai nessuna donna si ridurrebbe ad usarlo, nemmeno se ne avesse impellente necessità. Pertanto, niente donne, nessun pericolo per loro. Ecco fatta la protezione.