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L’Impressione – MEZZE LIRE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 39 del 15/11/2009

MEZZE LIRE

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L’euro, moneta unica europea, da quel fatidico 1° gennaio 2002 è ormai una realtà consolidata, anche se non ci siamo ancora dimenticati delle lire e continuiamo a fare confusione con i rapporti di cambio. Il valore teorico di 1936,27 lire per un euro è diventato presto di 2000 lire nei conti fatti a mente e troppo spesso di 1000 lire nella realtà dei prezzi al dettaglio; persino il presidente del consiglio dei ministri, che di economia se ne deve intendere, in una recente trasmissione televisiva ha equiparato 60 miliardi di lire a 30 miliardi di euro, cioè un euro pari a due lire. Poi ci sono le approssimazioni, con i centesimi che, almeno nei prezzi al consumo, tendono decisamente a sparire: al ristorante si approssima all’euro, al bar ai dieci centesimi, raramente ai cinque. Con i carburanti, invece, caso più unico che raro, i prezzi vengono distillati fino ai millesimi e così esposti al pubblico. Da un estremo all’altro. Fin quando c’è la virgola, o il punto della notazione anglosassone inteso come tale, passi. Il curioso accade, come in tabelloni di recente apparizione, quando il prezzo viene indicato senza distinguere gli interi dai decimali ma con l’unità di misura correttamente espressa in euro. Vediamo il caso nella foto. Un litro di benzina, 1263 euro? No, per fortuna: solo 1263 millesimi… di euro. Praticamente 1263… mezze lire. I nostalgici ringraziano.

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