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L’Impressione – LO STRETTO SUL PONTE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 34 del 9.10.2016

LO STRETTO SUL PONTE

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A fine febbraio, alla chetichella, il Comune di Foligno ha riaperto al transito degli autoveicoli il cosiddetto “ponte di Scanzano” sul Topino, ultimati i lavori di ripristino del pilone distaccato dall’arcata per una piena a novembre 2013 ma ignorando il fatto che un altro pilone sia mancante da tempo imprecisato: indispensabile il primo, superfluo il secondo, misteri della burocrazia. Quello che ancora nel 1953, in occasione della documentata parziale ricostruzione, veniva formalmente definito “passerella pedonale” dal Comune di Foligno e riconosciuto come tale fino alla fine degli anni ’50, è stato dotato per l’occasione di una nuova segnaletica. Abolito il limite di velocità di 15 km/h; ridotta la larghezza massima dei veicoli, su una luce di circa 2,50 metri, da 2,00 a 1,95 metri, un tempo era di 1,60 metri; istituita l’altezza massima di 2,30 metri mentre i dissuasori collocati allo scopo tollerano anche 2,50 metri. Istituito inoltre il divieto per i non residenti ma solo sul ponte, invece che su tutto il tratto di strada tra San Giovanni Profiamma e Vescia come già prospettato da Mismetti, con violazioni accertabili solo in loco. Il previsto semaforo è ancora di là da venire. Pedoni, oltre a ciclisti appiedati e disabili, destinatari originari, che, se non appiattirsi sulla spalletta, devono dare la precedenza alle automobili. Conducenti al volante che, in caso di arresto accidentale, non potrebbero aprire a sufficienza gli sportelli e nemmeno essere agevolmente soccorsi. Ma che ci importa, cosa volete che succeda? Le istituzioni minimizzano e ci lusingano. E’ notizia di questi giorni che il presidente Renzi ha riesumato uno dei miraggi di Berlusconi. Mentre anche lui cerca di incantarci con il “Ponte sullo Stretto”, di Messina, noi possiamo vantare “lo stretto sul ponte”, di Scanzano. Noi siamo più avanti.

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