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L’Impressione – PASSIONI

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 11 del 25.3.2018

PASSIONI

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Secondo il Papa, la traduzione italiana del “Padre Nostro” è da correggere, perché Dio non può “indurre” in tentazione. Nel Messale Romano, il testo che così traduce “et ne nos inducas in tentationem” della Messa Tridentina, dalla ultra millenaria Vulgata in latino di San Girolamo, sarà aggiornato all’edizione CEI 2008 della Bibbia come “e non ci abbandonare alla tentazione”, mentre le edizioni interlineari, traduzione parola per parola, dal greco originale, riportano “e non ci esporre alla tentazione”. Secondo la conferenza episcopale tedesca, anche la traduzione dall’ebraico della principale profezia messianica, in Isaia, era da correggere: la “vergine” che “concepirà e partorirà un figlio”, tutto al futuro, nella nuova Lutherbibel 2017, invece, già “è incinta”, al presente: “eine Jungfrau ist schwanger und wird einen Sohn gebären”; nella citazione in Matteo, invece, resta al futuro: “wird schwanger sein”, “sarà incinta”. Il dibattito sulla fedele traduzione della Bibbia rispetto ai testi originali è in realtà molto vasto e talvolta controverso, anche se al popolo dei fedeli non traspare. Almeno due casi riguardano la Passione. Durante la Cena, secondo la Vulgata, Gesù “accepit panem” (“prese il pane”) e poi disse “hoc est corpus meum” (“questo è il mio corpo”); ma se “panem“ (“panis”) è di genere maschile, invece “hoc” (“hic, haec, hoc”) è di genere neutro, così come nel greco originale; quindi “hoc”, stando alla sintassi latina e greca, non corrisponde a “panis”. Nell’edizione CEI, Luca narra che, insieme con Gesù per essere giustiziati, venivano condotti “anche” due malfattori, mentre invece secondo le edizioni interlineari erano “altri” due malfattori. Misteri della teologia. Ai lati di questo Crocefisso, in via Sportella Marini, posto presso la ex Conceria Fagioli, i due malfattori in croce non compaiono, però qualcuno ha tracciato dei graffiti sentimentali; su un muro dove le scritte sono quasi esclusivamente politiche, fanno comunque la differenza e, in fondo, non disturbano. Anche se di valore particolare, rispetto a quella universale del Cristo, pur sempre di “passione” di tratta.