web analytics

L’IMPRESSIONE

L’Impressione – TIRA VITE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 3 del 27.1.2019

TIRA VITE

im201903

La legge (articolo 187 del TULPS) stabilisce che i pubblici esercizi devono essere dotati di servizi igienici ad uso gratuito per i propri clienti: quindi, se ne hai bisogno, devi diventare cliente per usufruirne. Se i servizi igienici pubblici esistessero e funzionassero, sarebbe diverso, semmai si pagherebbe per il servizio in quanto tale e non per una finta consumazione. In pieno centro di Foligno i servizi igienici pubblici esisterebbero, segnalati solo in loco, ma fanno da sempre decisamente schifo, non sono custoditi e tanto meno manutenuti. Emblematica è questa vite autofilettante, piantata in funzione di maniglia, su una porta che non si può chiudere, alla faccia del pudore, in uno di quelli che chiamare “cesso” sarebbe un complimento. Ci si riempie la bocca di solidarietà ed accoglienza ma non si capisce perché qualcuno di quei bisognosi, e non di rado sfaccendati, non possa essere utilmente impiegato per fare da custode, ricavandone l’offerta per il servizio come accade altrove, e garantire così un minimo di sicurezza e di decenza, in un luogo dove solo entrare pare il preludio di un film dell’orrore. Evidentemente si preferisce che la gente vada nei bar, a far arrotondare gli incassi. Così vuole il mercato.

L’Impressione – ACQUA DI FACCIATA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 2 del 20.1.2019

ACQUA DI FACCIATA

im201902

Non di solo “pane quotidiano” si nutre l’uomo; senza mangiare si può sopravvivere a lungo, solo a patto di bere acqua. Nella preghiera, “per sora aqua” si rende lode al Signore solo grazie a San Francesco. E noi, terra francescana, in suo omaggio smantelliamo le fontanelle pubbliche. A Valtopina è venuta a mancare di recente quella nella piazzetta lungo la via principale e, mi dicono, non solo quella. In un’altra piazzetta, però, è stato fatto il presepe sul tema dell’inquinamento, puntando il dito sulla plastica; quella con cui si imbottiglia l’acqua commerciale che il viandante è costretto a comperare a causa della strigazione delle fontanelle. Un cortocircuito. Per fortuna che a Valtopina di fontanella ne sia rimasta una, quella annessa al sagrato della chiesa; peccato che sia all’asciutto, come dimostra il buco sul muro di quello che doveva essere un rubinetto. “Chi ha sete venga a me e beva”, è scritto nel Vangelo di Giovanni (7, 37). Di certo non fuori dalla chiesa.

L’Impressione – FEDE ROMANISTA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 1 del 13.1.2019

FEDE ROMANISTA

im201901

Da due anni, la chiesa di S. Giovanni dell’Acqua è stata concessa dal vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi, alla diocesi ortodossa romena d’Italia, guidata dal vescovo Siluan Span, per le celebrazioni dei cristiani ortodossi. Padre Sebastian Lungu è il parroco della parrocchia ortodossa rumena di Sant’Antimo d’Iberia (Foligno-Spoleto). All’esterno della chiesa viene esposta la bandiera nazionale della Romania. Un simbolo civile mutuato in funzione religiosa. Può capitare, anche per i capricci del vento, che la bandiera si arrotoli parzialmente sull’asta, nascondendo il blu e lasciando visibili solo il giallo e il rosso che, oltre ad essere i colori della città di Roma (guarda caso “rumeno” in rumeno si dice “românesc”) sono anche quelli della omonima squadra di calcio. Per l’orgoglio nazionale dei fedeli ortodossi rumeni ma anche dei tifosi “romanisti” di passaggio.

L’Impressione – CONO DEVIANTE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 45 del 23.12.2018

CONO DEVIANTE

im201845

Sono ormai spariti da tempo molti simboli tradizionali delle feste, anche solo in cartolina, come il vischio, l’agrifoglio o il pungitopo, mentre l’albero di Natale in luogo pubblico si trasforma e diventa, oltre che talvolta anche piramide, cono di Natale. Non solo quello in piazza a Foligno ma anche in una frazione, collocato a ridosso del monumento ai Caduti, che nel resto l’anno subisce la ressa e la sosta continua tutto attorno di automezzi di ogni stazza. Ora però c’è una differenza, sono stati apposti due segnali che suggeriscono di transitare ai lati del cono, e di conseguenza del monumento, forse ad evitare che qualche guidatore distratto vada a sbatterci contro, come se non si vedesse abbastanza, specie di notte. Finite le feste, c’è da scommettere che, con il cono natalizio, anche quei segnali spariranno e così, per le prioritarie esigenze commerciali, potrà ricominciare l’assedio veicolare ai Caduti. Che tanto non protestano.

L’Impressione – TRASPARENZA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 44 del 16.12.2018

TRASPARENZA

im201844

L’ultima volta che trattai dell’incrocio di Viale Ancona con Via Campania fu nel numero 45 del 2011, quando un paio di sacchi neri dell’immondizia penzolanti coprivano in parte indicazioni di svolta su questa traversa (in direzione di Roma, della stazione ferroviaria, del centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito e di Porta Romana) già confuse tra le insegne del bar nel cui piazzale si trovano i segnali. Le vicissitudini di tale segnaletica non hanno fine. Di recente, tutto il blocco di frecce è sceso a terra ed è visibile solo in assenza di auto in sosta davanti al bar o, al limite, per trasparenza dai relativi finestrini. Il solito trabocchetto per forestieri. Così, quando vengono a Foligno, imparano a usare il navigatore.

Archivi

Categorie

Presenze