web analytics

L’IMPRESSIONE

L’Inpressione – CHE PALLE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 31 del 16.9.2018

CHE PALLE

im201831

Dopo il suo rifacimento con la nuova pavimentazione e l’eliminazione dell’isola centrale alberata che tanti piagnistei ha suscitato, Piazza San Domenico, e dintorni, comunque non trova pace. La pavimentazione che subisce continui maltrattamenti per causa degli eventi che lasciano il segno, persino col pennello, come anche in questi giorni; la questione della targa bifronte con la vecchia denominazione di Piazza Giordano Bruno che suscita ambiguità ed ironie; gli alberi mai impiantati nelle aiuole predisposte rimaste un quadrato di breccia; le strisce blu incollate della sosta a pagamento ormai dissolte; i ciclisti costretti a infilarsi tra le auto in sosta per passare, come pure, da quando è stato invertito il senso unico di Via Mazzini dall’incrocio con Via Benedetto Cairoli in giù, a trasgredire, se non ad arrangiarsi, in assenza di indicazioni, per dirigersi verso il centro. A tutto questo si aggiunge il fenomeno delle palle di pietra, che dovrebbero fungere da dissuasori delimitando l’area pedonale da quella in cui è consentita la circolazione che, a seconda dei capricci di qualcuno, mutano la loro disposizione originale per assumere un ordine sparso. E’ proprio il caso di dire… che palle!

L’Impressione – PER MOLTO POCHI

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 30 del 9.9.2018

PER MOLTO POCHI

im201830

Liberi e Uguali, abbreviato LEU, il partito degli ex presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, alle ultime elezioni, con il 3,4% dei consensi, nessun eletto nei collegi uninominali, ha ottenuto 4 senatori e 16 deputati, numeri insufficienti a formare un gruppo parlamentare. La cosiddetta “sinistra fucsia”, o “sinistra arcobaleno”, di cui LEU è capofila, non è bersaglio delle bordate solo del filosofo Diego Fusaro ma anche del segretario del Partito Comunista, Marco Rizzo, che la accusa di baloccarsi con la retorica dei diritti senza curarsi del disagio dei lavoratori. La pagina Facebook di LEU di Foligno è ferma al 14 giugno; dietro la vetrina della sede di via Gramsci si vede il vuoto, qualche contenitore di rifiuti e qualche imballaggio. Stando alle apparenze, sembra in fase di abbandono. Unica in bella mostra è la scritta dello slogan di LEU, “per i molti, non per i pochi”. A giudicare dai fatti, sintetizzare, oltre a far risparmiare lettere e spazio, avrebbe dato meglio l‘idea: “per molto pochi”.

L’Impressione – TAINITALIA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 29 del 5.8.2018

TAINITALIA

im201829

Tra Italia e Francia non è un buon momento. A marzo, a Bardonecchia, i gendarmi francesi fanno irruzione alla stazione ferroviaria per controlli su un migrante. A giugno, ad Airole, sopra Ventimiglia, sempre i gendarmi francesi fanno un blitz in cerca di migranti. Ancora a giugno, Gabriel Attal, portavoce del partito di maggioranza francese, definisce “vomitevole” la posizione del governo italiano sui migranti. A luglio, la procura militare di Roma apre un’inchiesta sugli stupri di guerra in Ciociaria, tra il 1944 ed il 1945, ad opera delle truppe coloniali francesi. Nel frattempo, l’avviso che Trenitalia espone sulle porte esterne dei treni, compresi quelli per l’Umbria, con la prescrizione di non scendere (all’interno) e a non salire (all’esterno) mentre le porte stesse si stanno chiudendo, mostra nella traduzione francese (come conferma la mia professoressa del liceo) due grossolani e sistematici errori di redazione: “tain” senza la erre, anziché “train”, treno, e “pedant” senza la enne, anziché “péndant”, durante. Due svarioni che, presi alla lettera, si traducono più o meno come “foglia pedante”, che è tutta un’altra cosa. Si spera che i viaggiatori francesi, che pure affollano la penisola, distratti dalle bellezze italiche non se ne accorgano, altrimenti, considerato quanto sono gelosi della loro lingua, la situazione già problematica potrebbe pure peggiorare.

L’Impressione – FIN COSÌ

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 28 del 29.7.2018

FIN COSÌ

im201828

La vertenza del semi-svincolo di Scopoli è più che mai aperta. Mismetti, col nuovo governo, ha rilanciato, chiedendo tutte e quattro le rampe. Due parlamentari governativi umbri hanno avuto di recente un incontro con ANAS dandosi appuntamento a settembre per la presentazione del piano di fattibilità, mentre i consiglieri governativi comunali ribadiscono di realizzare subito la sola uscita anche “per quanto riguarda l’afflusso turistico in Val Menotre”. E qui la questione si intreccia con l’improvvisa invasione in massa di Rasiglia, divenuta “la piccola Venezia dell’Umbria” senza piccoli gondolieri, frutto di una efficace opera di propaganda mediatica a livello nazionale che però, a pensar male si fa peccato, sembra proprio fatta ad arte per portare l’acqua sorgiva del Menotre, oltre che ai gitanti, anche al mulino dello svincolo e di chi ne ha reali interessi. Intanto, guarda caso, laddove si dovrebbe allacciare lo svincolo o semi svicolo che sia, sotto al viadotto “Scopoli” della SS 77/var, è rimasto appeso uno striscione della Fincosit, società esecutrice dei lavori. Viene in mente il collegamento tra Via Cesare Battisti e Via dei Preti, ufficialmente “Passaggio Salvator Allende Gossens”, detto comunemente “Le Condotte”, perché per lunghi anni vi fu lasciato esposto un cartellone con il nome della omonima società che lo realizzò. Chissà se, tempo al tempo, il copione non si ripeterà anche qui.

L’Impressione – PASSEGGERI CON PRUDENZA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 27 del 22.7.2018

PASSEGGERI CON PRUDENZA

im201827

Sul suo sito istituzionale, “Autostrade per l’Italia” documenta le campagne pubblicitarie effettuate in passato; nel biennio 2005-2006 lo slogan era “se non rispetti i limiti di velocità, non rischi solo la patente”, “guidate con prudenza”; nel 2004-2005 era “chi non rispetta i limiti di velocità, non rispetta niente”, “guidate con prudenza”. Questo tanto per fare un esempio di quale sia l’invito più comune in tema di sicurezza stradale: “guidate con prudenza”, come tale rivolto ai “guidatori”. Anche lo slogan di ANAS del 2018 è per l’appunto rivolto ai guidatori: “quando guidi, guidi e basta”. Esiste però un invito parallelo, “viaggiare con prudenza”, già visualizzato prima dell’estate all’ingresso della SS 77/var, che ora persiste sul pannello di ingresso di qualche galleria, con il quale l’ANAS ritiene di coinvolgere non solo il “guidatore” ma implicitamente, in quanto ugualmente “viaggiatori”, anche i passeggeri. Famigliole, infanti compresi, comitive, compagni di viaggio, autostoppisti, utenti di servizi di trasporto, cani e gatti al seguito, sono avvertiti: quali soggetti ugualmente viaggianti, sono invitati a “viaggiare con prudenza”. Oltre che usare le cinture di sicurezza, o comunque i sistemi di sicurezza passiva, cosa dovranno fare o non fare? Speriamo che l’ANAS esca dal vago e decida di spiegarcelo.

Archivi

Categorie

Presenze