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L’Impressione – FEDE ROMANISTA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 1 del 13.1.2019

FEDE ROMANISTA

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Da due anni, la chiesa di S. Giovanni dell’Acqua è stata concessa dal vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi, alla diocesi ortodossa romena d’Italia, guidata dal vescovo Siluan Span, per le celebrazioni dei cristiani ortodossi. Padre Sebastian Lungu è il parroco della parrocchia ortodossa rumena di Sant’Antimo d’Iberia (Foligno-Spoleto). All’esterno della chiesa viene esposta la bandiera nazionale della Romania. Un simbolo civile mutuato in funzione religiosa. Può capitare, anche per i capricci del vento, che la bandiera si arrotoli parzialmente sull’asta, nascondendo il blu e lasciando visibili solo il giallo e il rosso che, oltre ad essere i colori della città di Roma (guarda caso “rumeno” in rumeno si dice “românesc”) sono anche quelli della omonima squadra di calcio. Per l’orgoglio nazionale dei fedeli ortodossi rumeni ma anche dei tifosi “romanisti” di passaggio.

Gran Concerto di Capodanno 2019 – Todi

1.1.2019, Todi, Teatro Comunale. Gran Concerto di Capodanno. Luca Venturi, violino. Marco Scolastra, pianoforte. Lucia Casagrande Raffi, soprano. Coro Canticum Novum di Solomeo. Orchestra del Teatro Cucinelli. Fabio Ciofini, direttore.

L’Impressione – CONO DEVIANTE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 45 del 23.12.2018

CONO DEVIANTE

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Sono ormai spariti da tempo molti simboli tradizionali delle feste, anche solo in cartolina, come il vischio, l’agrifoglio o il pungitopo, mentre l’albero di Natale in luogo pubblico si trasforma e diventa, oltre che talvolta anche piramide, cono di Natale. Non solo quello in piazza a Foligno ma anche in una frazione, collocato a ridosso del monumento ai Caduti, che nel resto l’anno subisce la ressa e la sosta continua tutto attorno di automezzi di ogni stazza. Ora però c’è una differenza, sono stati apposti due segnali che suggeriscono di transitare ai lati del cono, e di conseguenza del monumento, forse ad evitare che qualche guidatore distratto vada a sbatterci contro, come se non si vedesse abbastanza, specie di notte. Finite le feste, c’è da scommettere che, con il cono natalizio, anche quei segnali spariranno e così, per le prioritarie esigenze commerciali, potrà ricominciare l’assedio veicolare ai Caduti. Che tanto non protestano.

L’Impressione – TRASPARENZA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 44 del 16.12.2018

TRASPARENZA

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L’ultima volta che trattai dell’incrocio di Viale Ancona con Via Campania fu nel numero 45 del 2011, quando un paio di sacchi neri dell’immondizia penzolanti coprivano in parte indicazioni di svolta su questa traversa (in direzione di Roma, della stazione ferroviaria, del centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito e di Porta Romana) già confuse tra le insegne del bar nel cui piazzale si trovano i segnali. Le vicissitudini di tale segnaletica non hanno fine. Di recente, tutto il blocco di frecce è sceso a terra ed è visibile solo in assenza di auto in sosta davanti al bar o, al limite, per trasparenza dai relativi finestrini. Il solito trabocchetto per forestieri. Così, quando vengono a Foligno, imparano a usare il navigatore.

L’Impressione – FUORI STRADA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 43 del 9.12.2018

FUORI STRADA

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Nonostante la formazione di un comitato, con gruppo su Facebook, che di recente è tornato alla carica, la situazione di Ponte d’Antimo non è cambiata di una virgola: sosta selvaggia era, sosta selvaggia è rimasta, tra vaghe promesse e qualche apparenza. Quando c’è di mezzo il commercio, con la sua forza di attrazione, le regole stradali sono messe a dura prova. Non solo a Ponte d’Antimo. La recente apertura di un locale a San Paolo, vicino alla chiesa, nonostante un parcheggio poco distante in Via Serena, ha già prodotto qualche effetto visibile, ad opera di chi pratica la sregolatezza al volante come stile di vita. Quest’immagine recente mostra una vettura parcheggiata proprio sopra un’isola di traffico rialzata. Che sia rialzata, di poco o di tanto, non fa differenza. Oramai, con la massiccia offerta e diffusione di veicoli “suv”, “trazione integrale”, “crossover”, e chi più ne ha più ne metta, non c’è più ostacolo che tenga, siamo sempre più fuoristrada. In tutti i sensi.

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