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SCOMPOSTE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 29 del 30/7/2000

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Le Poste Italiane si modernizzano: uffici automatizzati, pagamenti in tempo reale, posta elettronica, posta prioritaria, posta celere… i tempi delle lentezze e delle inefficienze sembrano destinati a diventare un ricordo. In prima linea però c’è ancora lui, il portalettere, sempre più di corsa, sempre più carico. Se ci trova in casa per recapitarci un pacco o una raccomandata, tanto meglio, altrimenti lascia l’avviso. Se trova la cassetta delle lettere, ci infila dentro la busta, altrimenti… libero sfogo alla fantasia. Quando però la posta resta dove la si è lasciata la settimana prima o un mese prima, un sospetto potrebbe anche venire. In un vicolo di Foligno, la grata di ferro di una porta esterna di ingresso ad una abitazione è letteralmente tappezzata di bollette ed avvisi di raccomandate. E’ evidente che nessuno la ritira, ma alle Poste non sembra interessare: l’importante non sembra che la corrispondenza arrivi al destinatario, ma che risulti consegnata. Se poi va in malora o se ne appropria il primo che passa, tanto peggio.

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