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UN CANE PERBENE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 40 del 3/11/2002

UN CANE PERBENE

UN CANE PERBENE

Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Non è vero. Semmai è il miglior amico del suo padrone. Specie per i cani da guardia, tutti gli altri sono nemici contro cui abbaiare ed eventualmente da azzannare. Non ce l’ho con i cani, a cui voglio anche bene, ma con quei padroni che spesso riducono queste bestiole a diventare una persecuzione. I cani da guardia possono ululare senza tregua perché fanno la guardia. Chi li deve subire e sopportare non può nemmeno dire una parola. Provate a fermarvi un minuto davanti ad una villa: sarete guardati con sospetto ed incolpati del baccano che i cani sono “costretti” a fare a causa della vostra presenza. Talvolta la guardia si estende ad un intero paese. Provate a fermarvi a Rio ed a dissetarvi alla fontana: l’acqua vi andrà di traverso, assillati dall’abbaiare ossessivo di cani che nemmeno vi vedono ma percepiscono a distanza qualunque presenza. Per fortuna non tutti i cani da guardia sono così. In un vicolo di Foligno ho visto un grazioso cagnolino affacciato compostamente alla finestra con le zampette sul davanzale. Osserva attento chi passa nella via sottostante. Non abbaia. Non morde. Scodinzola contento ad ogni persona che vede. Una volta tanto, un cane ben educato.

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