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LA MANO MORTA

L’OBBIETTIVO – Gazzetta di Foligno n. 26 del 16/7/1989

LA MANO MORTA

LA MANO MORTA

Alcune settimane or sono, parlando della chiesa di Sant’Agostino e dei relativi lavori di restauro e di consolidamento in atto, facemmo rilevare che il portone in legno, sia a causa del1’incuria, sia a causa dei lavori stessi, si stia progressivamente deteriorando, tanto da rendere anche necessario il suo restuaro. Il portone, tuttavia, non è il solo a richiedere un intervento supplementare: alzando gli occhi sulla facciata ed osservando le due statute nelle due nicchie laterali, si nota lo sgretolamento in più punti del gesso in cui sono state realizzate. Per la statua di destra, in particolare, la visione è in qualche modo raccapricciante in quanto il gesso, staccatosi via dall’avambraccio destro e dalla mano destra, ha lasciato interamente scoperta l’anima in metallo che ne costituisce lo scheletro e proprio come tale appare a chi la osserva!

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