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NANOBUS

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 25 del 9.7.2017

NANOBUS

NANOBUS

Torna alla ribalta Umbria Mobilità. Non bastava la cessione della parte esercizio, sopraffatta dai debiti, a Busitalia, del gruppo FS; ora anche l’infrastruttura ferroviaria ex FCU, ridotta non a caso in stato d’abbandono al punto da legittimare un intervento salvifico, passa in concessione e gestione nelle mani di RFI, che eseguirà interventi di miglioramento e sicurezza, ugualmente del gruppo FS. Un capolavoro FS. Quel che non fece Maria Rita, pur grande amica di Mauro il ferroviere, lo fa Catiuscia. A lavori ultimati, i treni da Perugia per Roma passeranno via Todi Ponte Rio in omaggio a Catiuscia e una metropolitana leggera turistica collegherà Assisi con il Trasimeno sulla Foligno Terontola. Alla faccia di Spoleto, Foligno e perfino di Spello. Nel frattempo la Orte Falconara aspetta invano il raddoppio mentre non si riesce nemmeno a finire quello tra Spoleto e Campello. Se Nando lascia fare, si fa peccato a pensare che stia pagando con l’abdicazione alla famosa “centralità ferroviaria” il mantenimento del santuario delle grandi officine? Tornando alle fermate dei bus, ecco un’altra meraviglia in territorio folignate: una vecchia tabella, collocata come spesso accade in mezzo alle sterpaglie, a metri di distanza dalla strada, appesa al palo al contrario ed a mezzo metro da terra. Dopo il fotobus di due settimane fa, ecco quello che si può definire il nanobus. Con Umbria Mobilità non ci si annoia mai.

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