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eventi – impressioni

Sergio Fortini

L’Impressione – ASSEMBRAMENTO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 28 del 26.7.2020

ASSEMBRAMENTO

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Consultando il sito della VUS, Valle Umbra Servizi, si apprende che le cosiddette “stazioni ecologiche” sono presenti a Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Foligno, Montefalco e Spoleto. I residenti nei comuni residui si facciano un bel viaggio oppure si arrangino. A Valtopina, nel mese di aprile del 2019, per la “settimana dell’ecologia”, si è svolta la “simulazione dell’isola ecologica”, ovvero la raccolta auto gestita dei rifiuti ingombranti. Nel 2020, stante la serrata, non si ha notizia di altre iniziative simili. Eppure ce ne sarebbe bisogno, perché ci sono posti, specie isolati, dove la situazione dei rifiuti ingombranti abbandonati risulta evidente, come nella foto che ritrae sul ciglio della strada due lavatrici ed un frigorifero. Un assembramento sui generis, per giunta senza mascherina. Per scongiurare i focolai, ci vorrebbero gli elicotteri.

L’Impressione – BRECCIA OFFRESI

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 27 del 19.7.2020

BRECCIA OFFRESI

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A Foligno, se si parla di breccia all’ingrosso, vengono in mente i soliti nomi storici; tra quelli sulla breccia, il più fulgido guida ormai a tempo indeterminato la città degli anelli infilati. Tra quelli che invece non sono più sulla breccia, c’è chi ha lasciato ai posteri tonnellate di breccia vicino al fiume, tema del quale prima o poi mi dovrò occupare. Poi c’è la breccia al dettaglio, tipo quella avanzata a fine lavori effettuati sopra o sotto la sede stradale, come nel caso in oggetto che mi fu segnalato da un lettore. Non me ne occupai subito, anche nell’ipotesi che non sarebbe durata molto ma sapevo che mi sbagliavo. A distanza di mesi, infatti, la breccia abbandonata è ancora lì, occupa buona parte della strada e nel frattempo ci è cresciuta sopra anche l’erba. Il punto non è tanto la breccia quanto la vigilanza e la cura di cui sono oggetto le strade cittadine quando non sono quelle abituali. Comunque sia, chi avesse bisogno di breccia, può approfittare per andare a caricarsela: oltre al risparmio, potrebbe avere la gratitudine dei competenti uffici comunali.

L’Impressione – LAMPADONNE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 26 del 12.7.2020

LAMPADONNE

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Spenta l’illuminazione tricolore con relativa rimozione dell’apposito trespolo addossato all’angolo del Palazzo delle Canoniche con effetto di schermo alla lapide francescana, il Palazzo Comunale torna alla normalità, in tutti i sensi. A novembre il Comune di Foligno annunciava di aver “ripristinato la completa funzionalità dei pregevoli lampioni artistici in ferro battuto della ex storica Scuola di Arti e Mestieri” ma la situazione attuale già lo smentisce: in tre dei quattro gruppi c’è una lampada fulminata su cinque e in uno manca addirittura un intero corpo illuminante. Di contro, sui merli agli angoli della torre comunale restano quattro moderne lampade poste su reggi torcia in stile antico, che mi dicono essere state collocate in occasione di un non meglio precisato evento in tema di violenza sulle donne, su iniziativa di una assessoressa “di sinistra”. Divenute obsolete, se non semplicemente dimenticate, nessuno si è curato di fare pulizia. Ormai è chiaro che verso i competenti uffici comunali si perpetua la stessa indulgenza del passato, data la inusitata conferma della dirigenza. Forse, come dicono certe malelingue, come ex voto per grazia ricevuta. Amen. E la sciatteria può continuare.

L’Impressione – PORCO GUANO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 25 del 5.7.2020

PORCO GUANO

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Il Comune di Foligno proclama la lieta novella: “collegamento ferroviario Foligno Milano, uno storico traguardo, entro giugno il treno Frecciarossa per Milano sarà direttamente collegato alla stazione di Foligno”. Tifosi in delirio… ma di che? Il Frecciarossa ora parte da Foligno? No, da Foligno parte un treno alle 4:42 che consente di prendere il Frecciarossa in partenza da Perugia ritardata alle 5:30. Un nuovo treno per Perugia? No, un treno regionale già esistente il cui orario è stato rimodulato in partenza. Come sono stati rimodulati altri orari, ma in peggio, tanto che, ad esempio, chi arriva a Foligno da Roma con l’Intercity alle 17:03 o con il Frecciabianca alle 19:06, da orario non può più proseguire per Assisi o Perugia con i treni regionali per Firenze, perché appena partiti. Ma di questo chi se ne frega, che perugini, assisani e dintorni vengano a Foligno in automobile. Miopia e propaganda, niente di nuovo sotto il sole. Una miopia tale che impedisce di vedere lo schifo che persiste all’esterno della stazione ferroviaria, con l’area sottostante la pensilina all’ingresso esterno del sottopassaggio per Piazzale della Pace infestata dal guano dei piccioni, impiastrando anche le scale di accesso a rischio scivoloni, ed a cui non si pone rimedio. Inutile fare gli spot delle bellezze cittadine, se chi arriva per ferrovia trova questa indecenza.

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