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L’IMPRESSIONE

L’Impressione – FIAB VOLUNTAS

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 11 del 24.3.2019

FIAB VOLUNTAS

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Ancora un arrivo di tappa, per far credere anche così che le due ruote sono nel cuore degli amministratori, che già si vantano di fare “piste ciclabili” che tali non sono perché promiscue con i pedoni. Poi ci sono le invenzioni, come questa striscia di asfalto lungo Via Pietro Gori, ridipinta di recente con doppia striscia bianca e gialla. Stretta al punto che non solo non ci passano un pedone ed un velocipede, ma laddove pali o margine la riducono ulteriormente, non ci passa in sicurezza nemmeno una bicicletta. L’unico elemento di segnaletica per i ciclisti resta quello di pista promiscua all’inizio, all’incrocio con via Col di Lana, lasciando l’indeterminazione per tutto il resto del tragitto. Comunque sia, chi circola in sella passa al largo, anche perché si deve preparare ed evitare le auto in sosta in corrispondenza di bar e farmacia, a rischio di sbattersi con i veicoli in senso opposto. Tutto regolare. Sorge spontanea una domanda oltre alle solite sugli scienziati comunali: ma la FIAB di Foligno (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) da che parte sta?

L’Impressione – ANGOLO ROTATORIO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 10 del 17.3.2019

ANGOLO ROTATORIO

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A Foligno, come di prammatica nella imminenza della gara ciclistica ma soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali, si sta asfaltando senza tregua. Si asfalta in centro ed in periferia, si asfaltano strade comunali e provinciali, vie intere o a tratti alterni, si asfalta a pezze, a strisce, per lungo e per largo. Un tripudio di catrame e di vernice in tutte le forme. Nella zona di via Sportella Marini, l’asfaltatura riguarda solo una striscia stradale che non segue la geometria viabile e che, in corrispondenza della rotatoria, svolta ad angolo retto su via Raffaello Sanzia passando per un chiusino. Una serie di allestimenti che sarà in scena fino a quando il traffico e gli agenti atmosferici non avranno uniformato i toni del manto stradale. Godetevi lo spettacolo, finché dura.

L’Impressione – SENSO DI COLPA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 9 del 10.3.2019

SENSO DI COLPA

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Volperino, tra le più sfortunate frazioni di Foligno. I danni del terremoto del 1997 sono stati sanati solo in parte; della vecchia scuola, condannata, si aspetta che esali l’ultimo respiro; la chiesa di San Marone è nuovamente inagibile dopo il terremoto del 2016; l’edificio utilizzato in alternativa per le funzioni religiose è ormai un rudere. Il villaggio delle casette “di polistirolo” costruito per gli sfollati versa in uno stato di abbandono, progressivamente depredate di quanto possibile, senza che nessuna proposta di impiego venga presa in considerazione. L’unica strada praticabile per l’accesso veicolare al paese è quella dissestata che porta al villaggio fantasma, a causa delle transenne di alcuni cantieri senza fine. In cima al paese, una segnalazione indica il divieto di accesso per “strada interrotta causa lavori” ma contemporaneamente prescrive la direzione obbligatoria nel senso vietato. Come se non bastasse il danno, si aggiunge la beffa. Volperino, che colpa dovrà scontare?

L’Impressione – SOTTOGAMBA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 8 del 3.3.2019

SOTTOGAMBA

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Il Comune di Foligno progetta ed inaugura piste ciclo-pedonali fuori le mura, cercando di far credere di non occuparsi solo di automobili, ma asfaltando le strade urbane lasciandole prive di un marciapiede, o almeno uno degno di questo nome, con i pedoni che restano esposti al rischio di essere investiti, per non parlare dei disabili. Va a gonfie vele anche la pista ciclo-pedonale di fatto del sottopassaggio passante della stazione ferroviaria. A poco o nulla sono serviti gli avvisi, appiccicati sulle pareti dopo i lavori di risanamento, di divieto di circolazione in sella al velocipede. C’è sempre gente che in barba ai divieti si porta su e giù la bicicletta negli ascensori esterni e percorre tutto il tragitto pedalando allegramente, facendo lo slalom tra i viaggiatori, chiedendo strada con prepotenza, con maggior rischio per chi, arrivato col treno, rischia di essere investito mettendo piede nel sottopassaggio, appena finito di scendere le scale o uscendo dall’ascensore. Nessuno sembra curarsene, almeno fino a quando nessuno finirà all’ospedale. Più che un sottopasso, la solita situazione sottogamba. Così va l’Italia.

L’Impressione – PIC PICNIC

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 7 del 24.2.2019

PIC PICNIC

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Una delle attrattive di Spello è l’Acquedotto Romano e l’omonimo Sentiero che conduce a Collepino, molto frequentato, che ne costeggia i resti. Inizia dalla Fonte Bulgarella, poco fuori Porta Montanara, e lungo il tragitto, sbucando su una strada comunale, incontra un’altra fonte. Qui ci sarebbe un’area di sosta e ristoro con tanto di tavolo con panche, dello stesso tipo di quelli che a Collepino sono stati rinnovati. Questo invece è seriamente deteriorato, con un’asse centrale divelta ma soprattutto con le residue viti arrugginite sporgenti. Sarebbe un luogo ideale per un picnic ma, stante la situazione, c’è da stare attenti al “pic” che, a differenza della nota marca di siringhe, potrebbe essere tutt’altro che “indolor”.

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