web analytics

Archivi del mese: Luglio 2019

L’Impressione – TIRARE CINGHIA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 28 del 28.7.2019

TIRARE CINGHIA

im201928

Una delle questioni che il nuovo sindaco dovrebbe affrontare, anche nella logica della tutela del territorio e del turismo, sarebbe quello delle fontanelle pubbliche, decimate nel corso degli anni passati, assicurandone la presenza, il funzionamento e la segnalazione, di almeno una per frazione, oltre che nei luoghi di interesse escursionistico. Come già scritto nel numero 2 di quest’anno, a Valtopina è stata fatta fuori quella della piazzetta lungo la via principale; probabilmente non finirà qui, se i cittadini continueranno a fornire alibi per smantellare quelle residue. Come ad esempio in questa frazione, sempre di Valtopina, in cui la fontanella, con rubinetto a pulsante per limitare gli sprechi, viene tenuto aperto con una cinghia per poter attaccare un tubo ed annaffiare i fiori privati. Invece di smantellare le fontane, le autorità preposte dovrebbero vigilare e sanzionare severamente gli abusi. Altrimenti, per uno che “tira cinghia”, sono condannati a tirare cinghia tutti gli altri che non hanno colpe, restando a bocca asciutta.

Quartetto Echos – Trevi

27.7.2019, Trevi, Chiesa di San Francesco. Amici della Musica di Foligno. Quartetto Echos. Andrea Maffolini, violino; Ida Di Vita, violino; Giorgia Lenzo, viola; Martino Maina, violoncello. In collaborazione con il Comune di Trevi.

L’Impressione – SEGNO E DISEGNO

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 27 del 21.7.2019

SEGNO E DISEGNO

im201927

Sono molti anni che assisto divertito a truppe di giovani aspiranti militari che, giunti a Foligno con il mio stesso treno e diretti al centro di selezione, non avendo visto l’indicazione sopra le scale, seguono quelli che numerosi vanno al parcheggio in Piazzale della Pace; qui emergono smarriti e solo così capiscono che l’uscita per il centro città è dalla parte opposta. Qualche volta li ho pure canzonati, dicendo che se quello è il loro senso di orientamento, povero esercito italiano! Ovviamente non solo militari ma tanta altra gente, tipicamente forestieri, tra cui turisti. Come biglietto da visita cittadino, niente male. Le Ferrovie, nonostante le segnalazioni, se ne sono sempre fregate, idem il Comune di Foligno, nonostante l’amicizia di Mismetti con le alte gerarchie militari. Ora il miracolo: RFI ha finalmente capito che l’indicazione per il centro città va messa anche nel sottopassaggio e così ha esposto un burocratico avviso in tal senso. Singolare però che ciò sia avvenuto solo pochi giorni dopo la comparsa di una analoga scritta di grandi dimensioni tracciata a mano sulla parete del sottopasso; ancor di più che, una volta affisso l’avviso ufficiale, tale scritta, di fatto un imbrattamento, non sia stata ripulita. Forse perché si vede meglio dell’avviso stesso?

Ensemble Eusebius – Trevi

20.7.2019, Trevi, Villa Fabbri. Amici della Musica di Foligno. Sgambati 1. Ensemble Eusebius. Anna Chulkina, violino; Gaia Paci, violino; Daniel Myskiv, viola; Antonio Amato, violoncello; Alfredo Pirone, violoncello; Carlo Angione, pianoforte. Con la partecipazione degli allievi del Corso di “Musica da Camera” del settore Alta Formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In collaborazione con il Comune di Trevi.

L’Impressione – FRANA CHE TI PASSA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 26 del 14.7.2019

CHE SCHIVO

im201926

Se il Comune di Foligno ha continuato ad ignorare la pesante frana di Roccafranca che ha compromesso da anni l’accesso al suo territorio della valle del Vigi, non è che in quello limitrofo di Valtopina, quanto a frane, ci sia tanto da stare allegri. Se lato Subasio quelle sul Fosso dell’Anna sono state sistemate, idem quelle in zona Marcofrate e Casa Tommaso (con la segnaletica non aggiornata), quella in zona Casa Palombaia, con relative deviazioni, resta invece irrisolta sine die. La frana più pesante è comunque lato monte Faeto, poco prima di Sasso, datata oramai oltre un anno, che ha invaso completamente la strada proveniente da Pieve Fanonica che prosegue verso Giove. Se non si transita con nessun veicolo, la transenna scostata ed aperta lascia invece intendere che qualcuno ci passi ugualmente attraverso. D’altronde, per evitare almeno a piedi parecchi chilometri di tragitto alternativo, in qualche modo bisogna pur fare, anche se qualche decina di metri tra sbalzi sconnessi sono impegnativi da percorrere. Eppure basterebbe poco a spianare con una ruspa un minimo di sentiero praticabile a beneficio dei camminatori e dei pedalatori di montagna. Ma se la burocrazia non prevede le mezze misure, evidentemente anche a Valtopina, come già a Foligno, i pubblici amministratori concepiscono la mobilità sul territorio solo al volante. Chi vuole andare a piedi prenda la macchina.

Archivi

Luglio: 2019
L M M G V S D
« Giu   Ago »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Categorie

Tags