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Archivi del mese: Novembre 2019

L’Impressione – RESISTENZA

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 41 del 24.11.2019

RESISTENZA

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Grazie a don Pietro Arcangeli, le chiese di Vallupo e di Cancelli sono state rifugio per i partigiani locali, e sarebbero dunque da considerare luoghi della Resistenza, non solo la tanto celebrata “cascina Radicosa”, peraltro in territorio di Trevi. Della chiesa di San Giacomo e San Filippo in Vallupo, Parrocchia di Santa Maria Assunta di Scopoli, danneggiata dal terremoto del 1997, scrissi nel 2009, mostrando l’interno lesionato, e nel 2017, mostrando le transenne poste per motivi di sicurezza. Sempre nel 2017 il Comune di Foligno la citava nello stato dell’arte delle chiese colpite dagli eventi sismici come inagibile, e tale permane. C’è però una novità: alle transenne è stata poi aggiunta una tettoia, come minimo una parziale protezione dagli eventi atmosferici, che però nella sostanza salva solo le apparenze. Da oltre vent’anni, la resistenza della struttura è in grave sofferenza; per non finire del tutto in rovina, un cartello lavori, seppure meno appariscente, sarebbe molto meglio.

Andrea Cardinale, Alessandro Magnasco – Gubbio

17.11.2019, Gubbio, Sala Refettorio Biblioteca Sperelliana. Gubbio Summer Festival. Concerti Aperitivo. “Il violino virtuoso”. Andrea Cardinale, violino; Alessandro Magnasco, pianoforte.

L’Impressione – TIRA A CAMPANE

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 40 del 17.11.2019

TIRA A CAMPANE

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Entrando nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo in Valtopina, è inevitabile notare delle singolari applicazioni murali. Si fa presto a capire che poco hanno di sacro o di artistico. Si tratta infatti di piastre e tiranti di acciaio che, passando dall’esterno, sono funzionali alla messa in sicurezza del campanile, ingabbiato in una struttura di contenimento. Anche questa chiesa, infatti, nonostante i lavori di riparazione e consolidamento a seguito del terremoto del 1997, è risultata vulnerabile agli eventi sismici più recenti, e questi sono gli effetti. Per fortuna che, a differenza di altre chiese, la sua agibilità non sia stata compromessa ed anche le campane possano continuare a suonare. “Beati i costruttori di pace”, è scritto. Per quelli edili, invece, ci vuole molta fede, molta speranza e, forse, meno carità.

L’Impressione – MAESTABILE?

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 39 del 10.11.2019

MAESTABILE?

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Nel territorio di Spello c’è questa maestà con la raffigurazione della Santa (ex Sacra) Famiglia che, a giudicare dalla quantità di lumi, fiori ed altri segni che vi vengono esposti, pare essere luogo di assidua devozione. Una devozione molto salda, se chi vi si reca o chi vi si sofferma per un momento di raccoglimento o di preghiera, non teme il pericolo che potrebbe costituire una evidente crepa trasversale e diagonale, alla base della maestà stessa. Sarebbe il caso che “chi di dovere” intervenisse concretamente, per prevenire o porre rimedio. In caso di eventi sismici si procede anche per molto meno. Tanti sono i misteri della fede ma, per la tenuta di un edificio lesionato, sia pure una edicola sacra, fino a che punto si può confidare solo nella Provvidenza?

L’Impressione – GLI SVOGLIATI

L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 38 del 3.11.2019

GLI SVOGLIATI

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Rasiglia, la piccola Venezia dell’Umbria, pur senza piccoli gondolieri, attira folle di visitatori anche in bassa stagione. Per la verità sembra molto gettonata pure Pale, ma non se ne parla, forse perché non ha un santo in paradiso. Rasiglia, prima ancora che dalle sorgenti, la riconosci dalle lunghe file di auto in sosta lungo la Sellanese e dalla gente che vi pascola beatamente. Mancano i parcheggi, viene facile dire. Poi, guardando bene, si vede che in un parcheggio allestito in un’area sottostante ci sono appena due auto, mentre lungo la strada principale una tocca l’altra. Il problema saranno pure gli spazi insufficienti ma al primo posto restano pur sempre la condotta disinvolta di molti e la mancanza di un presidio fisso in loco, almeno nei giorni più critici. Perché prima di fare le multe, gli svogliati andrebbero governati.

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